12 gen 2013

52molesweekproject: 0/52 - Introduzione


09 Gen '13
Mi devo sicuramente impegnare di più. In cosa? ma, in generale un poco in tutto...ho ricevuto uno splendido regalo di compleanno, una cosa che io adoro...i miei amici penseranno alla bellissima pipa che ho ricevuto e con la quale imparerò a meditare e invece no...(intendiamoci, anche quella è stupenda) ma sto parlando di una fantastica moleskine limited edition con pagine bianche, proprio come questa. Sulla moleskine, o meglio per colpa della moleskine, ho aperto un blog di pensieri sparsi, accorgendomi che in verità ho scritto molto poco. Questa ce l'ho dal giugno 2008 e mi meraviglia che sia ancora a metà, per cui devo trovare un modo per convincermi a scrivere di più.
Molti blog che seguo, con l'anno nuovo, hanno cominciato un 52 week peoject, ovvero un post a tema più o meno fisso o variabile per ogni settimana dell'anno...interessante e faticoso.
Allora ci provo anche io.
E cosa pubblicherò? Ho deciso di fare il mio "52 molesweek project", ovvero un post alla settimana di una paginetta o due tratte direttamente dal mio moleskine. Cosa cambia da un normale post? direi l'istintività: quello che mi devo sforzare di fare è di buttare i pensieri istintivi sul taccuino nero, proprio come facevo una volta e come non faccio più da tempo. I pensieri istintivi che nascono e che poi dimentico per la pigrizia di non fermarmi a scrivere.
Quindi non saranno post a tema, post forzati, ma lo sforzo di fermarmi a riversare ciò che mi passa per la testa...il vero scopo del mio taccuino. Ce la farò? Speriamo.
Un saluto dalla sicilia, dove mi trovo per lavoro.

Aggiungo che il 52molesweekproject sarà pubblicato ogni sabato...qualora mi manterrò costante con la mia scrittura sul moleskine....

4 gen 2013

I miei Lomogatti - I gatti fotografati in analogico


Ferie? Feste? Cene? E vai di fotografia, quando gli amici lo permettono e non cominciano ad agitarsi ed ad additarmi, vedendomi girare con sguardo satanico tra i tavoli con una macchina fotografica arancio o nera e un flash (quello della sardina) che non passa certo inosservato.
Così in queste vacanze ho fatto fuori tre rullini (che per la mia media sono tanti), e di materiale ce ne è vario da condividere e organizzare...dai miei gatti, alle doppie esposizioni, dai paesaggi ai tralicci (come deformazione professionale), se non anche i primi piani in generale con gente colta di sorpresa.
Devo dire che su 36 x 3 fotografie (tolte quelle che proprio non sono uscite) pochissime mi hanno lasciato a bocca aperta. Quelle che propongo di seguito sono le foto dei miei gatti scattate con la Civica MX-V, caricato con un rullino Lomography x-pro slide 200...non è stata un'accoppiata vincente: già la macchina non spicca di luminosità, in più il rullino non è luminoso. Inoltre la prossima volta proverò a farlo sviluppare in E6 (ossia come si sviluppano normalmente le pellicole per diapositive) anzichè in C41 (come si sviluppano normalmente le pellicaole negative): questo processo è detto cross processing (indicato anche come x-pro). In questo dell'articolo su Lomography (CLICCA QUI) è spiegato bene. In poche parole si sviluppano le pellicole negative (quelle normalmente usate, ossia quelle che indicano "Color" sulla scatola) utilizzando l'acido E6 (che viene utilizzato per lo sviluppo delle diapositive, o pellicole positive). Di contro si utilizza l'acido C41 (normalmente usato per lo sviluppo delle pellicole negative) per lo sviluppo delle pellicole positive (indicato chrome sull'etichetta). Il vantaggio? colori accesi e vivi, sicuramente non naturali ma di effetto.
Qui di seguito i nostri gatti!














Pubblicato su Lomography sia l'album che il proprio Lomowall.

1 gen 2013

Geme della canzone: Burattini - Keronoise


Buon anno!
In questo primo giorno del 2013 volevo iniziare con una nuova rubrica: Geme della canzone, ossia come nascono o sono nate le canzoni inedite che suono o ho suonato con i miei gruppi.
Quando una persona scopre che suono e che ho un gruppo che fa musica propria, per circa 30 secondi nutre un interessamento vero alla processo creativo, ossia partono le solite domande a raffica su chi scrive la musica, chi i testi o addirittura come si fa a scrivere una canzone. Poi quando mi appassiono e sto per entrare nel vivo della spiegazione, si perde la concentrazione e l'interessamento in quanto, se non si è minimamente all'interno, tutto sembra una palla mostruosa: suonare, cantare, provare e riprovare, chiudersi nella cameretta o nella sala prove per ore e ore, ricavando forse qualcosa.
In verità il processo creativo è molto vario e cambia da gruppo a gruppo, da soggetti a soggetti, da canzone a canzone. Ispirato dalle spore dei Marlene Kuntz, dai provini dei Ministri pubblicati sul loro sito, e da tutte le versioni e deluxe edition di gruppi ben più famosi (vedi i vari cofanetti dei Nirvana, il cofanetto degli Smashing Pumpkins e altri ancora) ho deciso di far conoscere, come queste canzoni nascono e si sviluppano.
Parto con una canzone dei Keronoise, contenuta nell'EP K che abbiamo pubblicato nel 2012. La canzone è Burattini.
Burattini non è nata come canzone dei Keronoise, ma bensì è scritta da Paolo (il cantante) per un suo progetto solista parallelo. Quando Paolo è entrato nel gruppo, ha messo a disposizione il materiale che ha creato in solitudine. L'attenzione si è posta su questa canzone, intitolata Burattini, caratterizzata da questo basso dritto e distorto, che richiamava lo stoner, con il giro semplice e ripetitivo.
La canzone è stata presa e portata in sala prove. Lavorando poi in cinque sul pezzo sono nate le seguenti varianti: il giro di base è rimasto identico mentre è stata data la forma canzone classica, con strofe e ritornelli, stacchi, variazioni, e una chitarra fastidiosa alla "Very Ape" dei Nirvana a lavorare sulle note alte.
Infine sono state sistemate le dinamiche e rivisti gli stacchi, Paolo ha scritto la seconda strofa e la parte di cantato per il pezzo variato e si è giunti alla canzone che è apparsa sull'EP K.


E' stato perfino ricavato il video home made che ho già citato in questo post.
Buon ascolto!

26 dic 2012

La mia Star si fa vedere - Calendario 2013 Stardeluxe.it

Sono riuscito ad unire la passione per la vespa e la fotografia: è con enorme piacere che annuncio che due delle foto scattate alla mia star durante quest'estate, sono state utilizzate per il calendario 2013 del sito Stardeluxe.it. Precisamente per i mesi di Gennaio e Giugno.



Qui di seguito ripropongo le due foto utilizzate. La prima è stata scattata con la mia Kodak S100EF con rullino scaduto presso il Lago d'Idro. I colori che ne sono risultati sono davvero stupendi.


La seconda invece è stata scattata sul Passo Sella, durante la vacanza sulle Dolomiti, che ho già descritto in questo post.

Chiunque volesse l'intero calendario può scaricarlo direttamente dal sito di Stardeluxe.it (se siete Vespisti o Staristi è OBBLIGO l'iscrizione, il forum è ben fatto e ben seguito). Se siete dei simpatizzanti o morite solo dalla voglia di appendere in ufficio o in officina il calendario con la mia Star, chiedetemi e vedo cosa posso fare.

24 dic 2012

Rullini in lavastoviglie - Dishwashed film


Già lo accennavo nel post precedente (vedi qui): l'esperimento che ho voluto provare è stato quello di "lavare" il rullino in lavastoviglie. E' una tecnica che viene chiamata DISHWASHED FILM e anche in questo caso mi è venuta in aiuto Pretty in Mad, con uno dei suoi post, che linko qui. Come descrive nel post, è una tecnica che viene già usata da cui abbiamo saggiamente attinto. Il mio impegno, anche in questo caso, è stato il minimo possibile: il rullino è stato cacciato miseramente in lavastoviglie. Una volta lavato per bene l'ho messo ad asciugare sul calorifero e poi, dopo un paio di settimane, l'ho caricato ne La Sardina. Le foto che posto qui di seguito sono il risultato, oltre a quelle che ritraggono il Danbo sulla neve del post precedente.











Queste cose da Hipster mi fanno impazzire :-)


16 dic 2012

Un soggetto per foto - Danbo DIY


Nella mia voglia di fare tutto e subito ho messo insieme diverse cose che, navigando per internet, ho scoperto. La prima è come ottenere degli effetti stani nelle fotografie analogiche semplicemente "lavando" la pellicola. La seconda è come riempire le fotografie con soggetti per dare un senso in più al singolo paesaggio o al singolo scatto. Voglio partire dalla seconda...la prima me la riservo per un'altra volta.
Tra i blog di fotografia che seguo c'è quello di Pretty in Mad, che un giorno se ne è uscita con l'acquisto del Danbo. Sul post di Pretty in Mad vengono richiamati alcuni link per capire la sua storia e da dove viene...non che a me interessi particolarmente, anzi, ma osservando le foto che ritraggono il Danbo, l'ho trovato un buon soggetto per testare le pellicole e le macchine fotografiche, visto che ad oggi non ho ancora capito come settare al meglio la mia sardina (in verità le mie foto sono piuttosto a caso...forse nel puro spirito della lomografia).
Così mi sono detto, passiamo all'acquisto...se non l'amara scoperta che il pupazzetto di cartone è abbastanza introvabile in Italia e costa dai 40 Euro in su. Mi sembra troppo. Navigando ho scoperto come potermelo costruire da me (DIY, ossia Do It Yourself...immagino). Non sarà bello come l'originale, ma per il mio scopo basta e avanza. Ho trovato questo interessantissimo video How To : Make Your Own DANBO. Tra la descrizione del video ho trovato le stampe. Cartoncino alla mano, colla vinilica e tanta pazienza sono riuscito a costruirmi il mio Danbo DIY Multicolor perchè ho utilizzato due cartoncini di colori diversi.
La cosa buffa è che anche Marta, cogliendo l'occasione della nevicata recente, ha utilizzato il Danbo come soggetto per le foto con la macchietta digitale.


Io ho voluto invece utilizzarlo come soggetto per testare la pellicola "lavata", che ho caricato ne La Sardina durante questa ultima nevicata. Il processo del lavaggio lo spiegherò meglio in un'altro post, anche perchè ci sono delle foto che meritano di avere un proprio spazio.
L'effetto "lavaggio" non si evince poi tanto...la particolarità è che non c'era poi così scuro, ma con la pellicola rovinata e la neve, sono risultate delle foto quasi da paesaggio lunare...Il Danbo sulla Luna!







Ho inoltre caricato le foto sul sito di Lomography, creando ovviamente anche un proprio Lomowall

25 nov 2012

Lomography, lomohome e lomowall


Chiunque in quest'era si stia avvicinando al mondo della fotografia analogica grazie ai programmi come Instagram e similari, nati per far sembrare belle le fotografie fatte con gli smartphone, non può non finire sul sito di Lomography. Una società che produce e vende macchine fotografiche, organizza incontri ed eventi mirati alla diffusione dei propri prodotti e gestisce una comunità di tanti piccoli e grandi lomografi sparsi per il globo. Nel sito è spiegata anche la storia della lomografia e le famose 10 regole per essere dei lomografi doc. Regole che naturalmente per mia natura non seguo, pignolo come sono.
Ogni utente ha a disposizione uno spazio per postare le proprie foto fatte esclusivamente in analogico. Naturalmente mi sono aperto una mia home e ho cominciato a postare le foto che meglio mi sono uscite. Per il momento le sto postando alla rinfusa, divise per macchina fotografica. Non so ancora come meglio suddividerle. La mia Home si trova a questo indirizzo
Sempre tramite il sito di lomography, presso la propria home, ogni utente può creare i famosi Lomowall. I lomowall, se ho capito bene, sono un insieme di foto analogiche, raggruppate per tipologia, per argomento o totalmente alla rinfusa. E qui ci si può sbizzarrire, utilizzando le proprie foto. Qui si trovano i miei Lomowall.
Insomma, c'è da divertirsi.