04 gen 2013

I miei Lomogatti - I gatti fotografati in analogico


Ferie? Feste? Cene? E vai di fotografia, quando gli amici lo permettono e non cominciano ad agitarsi ed ad additarmi, vedendomi girare con sguardo satanico tra i tavoli con una macchina fotografica arancio o nera e un flash (quello della sardina) che non passa certo inosservato.
Così in queste vacanze ho fatto fuori tre rullini (che per la mia media sono tanti), e di materiale ce ne è vario da condividere e organizzare...dai miei gatti, alle doppie esposizioni, dai paesaggi ai tralicci (come deformazione professionale), se non anche i primi piani in generale con gente colta di sorpresa.
Devo dire che su 36 x 3 fotografie (tolte quelle che proprio non sono uscite) pochissime mi hanno lasciato a bocca aperta. Quelle che propongo di seguito sono le foto dei miei gatti scattate con la Civica MX-V, caricato con un rullino Lomography x-pro slide 200...non è stata un'accoppiata vincente: già la macchina non spicca di luminosità, in più il rullino non è luminoso. Inoltre la prossima volta proverò a farlo sviluppare in E6 (ossia come si sviluppano normalmente le pellicole per diapositive) anzichè in C41 (come si sviluppano normalmente le pellicaole negative): questo processo è detto cross processing (indicato anche come x-pro). In questo dell'articolo su Lomography (CLICCA QUI) è spiegato bene. In poche parole si sviluppano le pellicole negative (quelle normalmente usate, ossia quelle che indicano "Color" sulla scatola) utilizzando l'acido E6 (che viene utilizzato per lo sviluppo delle diapositive, o pellicole positive). Di contro si utilizza l'acido C41 (normalmente usato per lo sviluppo delle pellicole negative) per lo sviluppo delle pellicole positive (indicato chrome sull'etichetta). Il vantaggio? colori accesi e vivi, sicuramente non naturali ma di effetto.
Qui di seguito i nostri gatti!














Pubblicato su Lomography sia l'album che il proprio Lomowall.

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