9 feb 2013

52molesweekproject: 4/52 - il web


17 gen '13
Leggendo tanti post di altri blogger come sto tentando di diventare (anche inutilmente) si scopre che c'è un sacco di gente che fa le cose più disparate e impensabili. Con il termine "cose" intendo lavori ovviamente...c'è chi fotografa, chi illustra libri per bambini, chi studia all'estero e chi scrive e pubblica libri...come li chiamiamo? precari?
Sembrano felici questi precari. O forse è solo la felicità trasmessa via web che sembra più di quello che veramente è.
La realtà falsata del web.

3 feb 2013

Recensioni Musicali: Esedra - Strumentale e Multiartistico



E' con enorme piacere che inauguro una nuova rubrica: Recensioni Musicali. L'intenzione è quella di pubblicare con una certa regolarità recensioni di album/EP e band emergenti o poco conosciute. Vedrò di dividere il carico con i miei Kerosoci (ossia i membri dei Keronoise). Chiunque fosse interessato a ricevere una recensione spassionata per il proprio demo autoprodotto o per il proprio album può contattarmi su blogger oppure mandando una mail a machkey81(at)yahoo.it.

La prima band proposta arriva da terra sicula e precisamente da Catania: ESEDRA. La band nasce nel 2005, per mano di 3 musicisti molto talentuosi, a giudicare da quello che ho in cuffia mentre scrivo, e non più ragazzini, viste le esperienze individuali e di gruppo vantate nella loro biografia (Modena City Ramblers,Yuri Camisasca, Giulio Capiozzo, Dario Deidda, Kunsertu, James Taylor, Quartet Mike Stern Band) Sono Marco Maria Pennisi – Batteria, Ezio Epaminonda – Basso, Giovanni Giuffrida – Chitarre. La definizione del loro genere che potete trovare sulla biografia del loro sito appare azzeccata: spaziano infatti dal jazz al funky, dalla fusion al flamenco, dall'etnico al progressivo. Come si può notare già dalla scheda tecnica, il gruppo si propone come strumentale, risultando a mio avviso una band da “sottofondo”. Le influenze sono però tante. Pur non essendo un appassionato del genere progressive, ho riscontrato al primo ascolto affinità con brani della PFM e Genesis, con brani medio lunghi e strutturalmente complicati, lontani quindi dalla forma canzone che sono solito ascoltare. Non mancano tuttavia chitarre distorte, che a tratti mi ricordano i virtuosismi di Joe Satriani e Steve Vai nel G3 Live in Concert. C'è posto anche per intervalli funkeggianti per poi ritornare in abilità che coinvolgono tutti e tre gli strumenti, creando spesso interessanti intrecci di ritmiche e sonorità.
Leggendo poi la biografia si scopre che gli Esedra nell'estate 2009 sono stati impegnati nell'Eterogenea Tour in giro per la Sicilia, mentre a febbraio 2010 si sono esibiti in Egitto per il Consolato Generale d’Italia in Egitto presso il prestigioso Centro de Portugal Club di Alessandria d’Egitto ed il Makan Egyptian Center for Culture & Art del Cairo. Il 2010 li ha visti impegnati nell'Eterogenea e nell'Architettura Orchestrale in decine di piazze e club siciliani. Nel febbraio 2010 pubblicano il disco “Ultimo gradino”, album prodotto e distribuito dalla etichetta milanese MAP (Musicisti Associati Produzioni).
Sul loro sito internet si trovano alcuni video di un loro interessante progetto, che mi ha subito richiamato alla mente il termine “Multiartistico”.Gli Esedra sono un gruppo strumentale e per rendere interessante lo spettacolo musicale si avvalgono della partecipazione, nelle loro esibizioni, di artisti quali pittori, giocolieri, ballerini che coronano e rendono così completo lo spettacolo dove la musica, certamente non facile all'ascolto del pubblico non di settore, viene esaltata da esibizioni artistiche visive che catturano l'attenzione dell'ascoltatore. Lo spettacolo, nato nel 2011 viene chiamato “Le Macchine di Leonardo”, in omaggio al genio Leonardo Da Vinci, con una scenografia costruita con meccanismi dell'inventore e completato dalle performance degli artisti che rifiniscono la musica funky-fusion-jazz degli ESEDRA.
Il 2012 inizia per gli Esedra con gran successo, in occasione della vincita del prestigioso European Jazz Contest di Capurso con giuria presieduta da Filippo Bianchi, critico musicale e presidente onorario Europe Jazz Network.
Sicuramente un gruppo che merita attenzione verso l'impegno dimostrato per costruire uno spettacolo sicuramente “macchinoso” e tutt'altro che semplice, che coinvolge diverse discipline e che permette di avvicinare l'ascoltatore e lo spettatore a più discipline contemporaneamente.

2 feb 2013

52molesweekproject: 3/52 - Saldi


13 gen '13
Vedo sguardi assenti, facce spente in continua attesa mentre mosche percorrono le corsie alla ricerca del fiore più bello. Ma non si accorgono che in verità di fiori non ce ne sono, sono solo rami secchi figli di un consumismo che oramai ci appartiene...eccome.

26 gen 2013

52molesweekproject: 2/52 - Parole


12 gen '13
E' inutile che le parole tentino di starmi lontano.
Prima o poi le scoverò.
Ma quando le scoverò queste saranno diventate diverse, muteranno la loro sostanza per potermi sfuggire ancora, ancora e ancora.
I pensieri non si stampano mai come sono nati.
Ahha.-aha.

22 gen 2013

Alta Tensione - La mia deformazione professionale

Per un aspirante fotografo, o presunto tale, non c'è niente di meglio che uscire a fare due passi e fotografare...i miei amici le chiamano uscite fotografiche. E qui c'è l'abilità del fotografo che è in grado di rendere unica e meravigliosa una qualsiasi inquadratura.
Bene. Con me non funziona. Il problema sta anche nello scegliere il soggetto adatto, che non sempre è di facile reperibilità.
Durante una delle ultime camminate con La Sardina al seguito ho scoperto un'attrazione fatale per i tralicci dell'alta tensione. Sono per me (per deformazione professionale) un soggetto notevole, visto che lavoro nel settore elettrico e anche perchè mi ricordano un EP che ho inciso con i Bobbit Uncut e che ritraeva in copertina i tralicci dell'alta tensione.
Eccovi qui alcuni scatti.




Vi lascio con l'album e il lomowall su www.lomography.it

19 gen 2013

52molesweekproject: 1/52 - Amicizia


10 gen '13
Oggi è il compleanno di XYZ.
eravamo vicini di casa un tempo e abbiamo praticamente passato l'infanzia insieme. Infanzia e parte dell'adolescenza. Mi ricordo del compleanno di XYZ perchè li compie esattamente 5 giorni dopo di me. Una volta ci scambiavamo regali, solitamente musicali...principalmente CD che poi venivano regolarmente copiati o masterizzati per far sì che l'altro ascoltasse. Anche a Lui devo la mia formazione musicale. Crescendo poi sono cambiate le compagnie e ci siamo persi di vista. Ci siamo scambiati gli auguri tramite Whatsup, con qualche scambio di battuta. Ora non so cosa lui faccia di lavoro, non ho mai visto la casa dove vive e presumo che anche lui non sappia cosa faccio io esattamente e non ha mai visto la casa dove vivo. 
Perchè racconto ciò? 
Perchè mi rendo conto che crescendo ognuno prende la propria strada. Cambiano le amicizie e le aspettative. Nonostante tutto il nostro rapporto si è dissolto equamente e naturalmente. 
Probabilmente nessuno aveva più niente da dare all'altro.
Naturalmente.
E forse questo è bello. Niente scazzi e incazzature.
Naturalmente.
Il rapporto di amicizia tra me e XYZ è naturale.
E come naturale non è mai finito.

17 gen 2013

Capodanno Lomo - Il bello dello stare insieme


Continua la serie dei 3 rullini fatti fuori durante le vacanze di natale 2012 (vedi post precedente).
La quasi totalità di un rullino è stato utilizzato durante la cena di S. Silvestro, tra gli sguardi spaventati, increduli e stressati degli amici. La serata è stata veramente bella...d'altronde per stare bene basta poco: amici, spiedo, vino e naturalmente  macchina fotografica per immortalare i bei momenti.
Questo è il risultato.

















Come sempre album e lomowall dell'evento su www.lomography.it