19 feb 2012

Lo Spiedo Bresciano - Ricetta passo passo

Riporto la ricetta dello spiedo come lo faceva mio nonno e come mio papà ha imparato a fare. Ho seguito mio papà passo-passo durante l'ultima cottura, imparando una regola che ritengo fondamentale: il cuoco è uno e uno solo; deve decidere, prendendosi tutta la responsabilità e scegliendo tempi e modi. Ci sono diverse teorie su come fare lo spiedo bresciano: qui riporto il procedimento da noi utilizzato.

Ingredienti (per 14-16 persone):
Riporto le quantità che solitamente utilizziamo sullo spiedo di famiglia. Ricordo che gli uccellini devono essere immancabili, in quanto danno allo spiedo il giusto gusto amarognolo. Le costine e il pollo sono difficili da cuocere e hanno bisogno di maggior tempo. 
  • 20 uccellini (legali)
  • 10 fette di coppa
  • 40 fette di lonza
  • 16 costine
  • 1 conigli
  • 1/2 pollo
  • 6 etti di pancetta fresca
  • 4 patate
  • salvia (tanta, non è mai abbastanza)
  • 1 kg di burro
Spiedatura
La prima fase consiste nello spiedare tutta la carne. 
Stendere le fette di lonza e di coppa, salarle abbondantemente, mettere una foglia di salvia per ogni fetta e arrotolare a dovere, ottenendo in questo modo i "momboli".
Tagliare tutta la restante carne a pezzi; i pezzi non devono essere troppo grossi (dimensione dei momboli).
Tagliare la pancetta fresca in modo da ottenere fette di spessore di circa mezzo centimetro.
Tagliare le patate con una larghezza di circa 2 cm, senza sbucciarle.
Infilzare tutta la carne, partendo con una fetta di patata. Alternare la carne grassa (maiale) con la carne magra (coniglio, pollo, uccellini), aggiungendo pancetta, soprattutto vicino alla carne magra. Inserire una foglia di salvia dopo ogni pezzo riempiendo tutte le (4) stecche in modo uniforme, cosa importante per permettere allo spiedo di girare in modo continuo. Chiudere con le patate.
Inserire la carne spiedata nella macchina e lasciare chiuso per almeno 3-4 ore, in modo che la carne goccioli l'acqua in eccesso (mettere un padellino sotto il gocciolatoio)

Cottura
Si tenga presente che per la cottura dello spiedo ci vogliono almeno 6 ore. Più si può lasciare in cottura e più si riesce a dar sapore alla carne, con l'attenzione di non bruciare tutto! Cercherò di dare una descrizione evidenziando i punti salienti della cottura.

Tempo 00.00
E' importante avviare il fuoco con poca legna aggiungendo da subito il carbone. Cercare di mantenere nel fuoco sempre una buona quantità di braci da carbone, da preferire alle braci da legna in quanto mantengono calore per più tempo e fanno poca cenere, evitando in questo modo di intasare il braciere dello spiedo.


Aggiungere nel braciere dello spiedo poche braci, ma vive. Tenere caricato avendo l'accortezza, in partenza, di togliere le braci che inizialmente vanno affievolendosi, rimettendole sul fuoco vivo. Lo scopo della prima mezz'ora-tre quarti d'ora è asciugare la carne, facendo attenzione a non bruciarla.


Tempo 00:45
Quando la carne risulta asciutta, svuotare il padellino sotto il gocciolatoio dall'acqua e sangue in eccesso. Posizionare circa 750 gr di burro a pezzi sopra la feritoia in modo che il burro sciogliendosi cominci a bagnare e ungere uniformemente la carne. Mantenere le braci nel braciere, soprattutto con carbone.


Tempo 01:00
Dopo circa un quarto d'ora il burro dovrebbe essersi sciolto tutto e raccolto nel padellino sotto il gocciolatoio. A questo punto comincia la vera e propria cottura dello spiedo. Mio papà dice "lo spiedo si deve cuocere con il burro". Riportare il burro sciolto sopra la feritoia e versare. Mantenere le braci, incrementando la quantità.


Tempo 01:20
Continuare ad ungere e mantenere il braciere. In prima fase aprire solo il minimo indispensabile per evitare di disperdere troppo calore. Mantenere il fuoco d'appoggio con legna e carbone abbondante e sempre vivo,


Tempo 02:00
Mantenere unto, riportando il burro fuso sulla feritoia ogni 3-4 minuti, ossia quando dal gocciolatoio il burro sciolto comincia a scendere a gocce. Caricare abbondantemente le braci, che non devono mai mancare. Più braci vengono caricate e più il processo di ungere lo spiedo deve essere frequente.


Tempo 02:30
Salare abbondantemente per tutto lo spiedo, direttamente dalla feritoia versa burro.


Continuare ad ungere e mantenere le braci, sempre vive ed abbondanti. Attenzione a non intasare il braciere con cenere: bisogna mantenere aerato il braciere, in modo che le braci abbiano aria sufficiente per mantenersi vive.


Tempo 03:30
Aggiungere i restanti 250 gr di burro, se il burro colato sembra diminuito molto di volume. Assaggiare i primi pezzi di carne per valutarne la cottura (ricordando comunque che lo spiedo dovrà girare ancora per 4 ore) e salare se lo si ritiene opportuno (il sale è piuttosto individuale).



Tempo 04:00
La cottura della carne sarà a questo punto uniforme. A questo punto la carne si deve cuocere all'esterno. Ungere calando la frequenza, circa una volta ogni 10 minuti, ossia quando dal gocciolatoio cade una goccia ogni tanto. Braci poche, rosse e costanti. L'unto deve essere sempre in funzione delle braci. Assaggiare ogni tanto dei pezzi per valutarne la cottura e il sale.

Tempo 04:40
Salare se sembra mancante di sale.
Continuare con unto in funzione delle braci. A questo punto lo spiedo deve risultare bruno all'esterno e in cottura all'interno. Assaggiare comunque ogni 20-30 minuti per valutare lo stato di cottura e regolarsi di conseguenza con le braci per evitare di seccare lo spiedo.


Tempo 05:20
Mantenere braci e unto ogni 10 min circa. Non deve essere eccessivamente caldo. La carne deve risultare bruna, poco secca all'esterno e morbida dentro (ancora in cottura). Bagnare con della grappa o con del Whisky a piacere.



Tempo 06:00-06:30
A questo punto la carne dovrebbe essere quasi cotta. Assaggiare ed eventualmente salare. Si carica per un'ultima volta il braciere con braci vive e si unge per l'ultima volta. Far girare a secco ancora una mezzora prima di toglierlo. L'obbiettivo dell'ultima mezz'ora è asciugare la carne dal burro fatto colare.


Tempo 06:30-07:00
Togliere la carne dalle bacchette. Servire in tavola in ampie pirofile. Accompagnare con polenta morbida e patate. Servire anche l'unto sciolto in scodelle con un cucchiaio in modo che ogni commensale si possa versare una quantità a scelta su carne e polenta.

BUON APPETITO! 

8 gen 2012

Tutti a Cortina a farsi controllare le tasche


Solo alcune piccole riflessioni sui fatti di Cortina e sull'evasione fiscale in genere. Alcune chiacchiere da Bar, che alle volte sono le più vere e sincere di tante frasi politicizzate.
Leggo cose che non stanno nè in cielo e nè in terra. Qualcuno mi deve spiegare cosa significa questa frase:  
"Coloro che sovrintendono alla lotta all’evasione fiscale, e quindi tra essi in primo luogo il dottor Befera, devono anche avere la consapevolezza che operazioni come quelle fatte ieri a Cortina con controlli a tappeto rispetto a tutta un’area perché presumibilmente popolata, in queste vacanze, da ricchi sono del tutto inaccettabili” (Cicchitto - Pdl). Articolo da "Il Fatto Quotidiano"
La domanda è: perchè è del tutto inaccettabile eseguire controlli a tappeto in un'area popolata presumibilmente da ricchi, ma che dichiarano di percepire meno della pensione di mia nonna? E' la solita vecchia storia, gente che si lamenta quando non ne ha il diritto e la facoltà. Se guido senza cinture, quando il codice della strada impone di utilizzarle, e mi prendo una bella multa, non mi lamento con chi è preposto al controllo, ma me la prendo con me stesso che non ho messo le cinture. Secondo quanto sopra riportato avrei tutto il diritto di fare una dichiarazione:
"Coloro che sovrintendono ai controlli stradali, e quindi tra essi in primo luogo il dottor Manganelli, devono anche avere la consapevolezza che operazioni di fermo veicolare con controlli a tappeto sulla rete stradale rispetto a tutta un’area perché presumibilmente trafficata da automobili è del tutto inaccettabile”
Ora me la imparo a memoria e vediamo se riesco a scampare la multa la prossima volta! 

6 gen 2012

Tela #1 - Ottoinuno


Presento la mia prima composizione Tela #1 - Ottoinuno.
Realizzata su tela 100x70 con pittura acrilico. Le parti in rilievo sono state ottenute con semplice cartapesta, ossia carta di giornale acqua e colla vinilica
Ringrazio un mio quasi parente per i consigli dati per cominciare questa nuova attività.


30 dic 2011

Keronoise - Burattini (il video)

La vacanze fanno bene. Le vacanze mi permettono di concentrarmi finalmente con le cose che più mi piacciono. E così con carta, matita, gomma e una macchina fotografica ho realizzato quello che mi bazzicava in testa da tempo. Mancava solo il tempo libero!
Quindi godetevi il nuovo video dei Keronoise - Burattini.
P.S.: A gennaio in uscita il nuovo EP. Si intitolerà "K" e Burattini sarà la seconda di una tracklist di sei pezzi.



3 ott 2011

Un'estate da Star - LML STAR 125 4T


L'estate è finita ed è giunto il momento di tirare le somme della mia stagione da vespista...vespista si fa per dire, visto che quest'estate l'ho passata in sella della nuova LML Star Deluxe 125 quattro tempi. Tutto è cominciato a maggio, con la bella stagione in arrivo e il mio PX 125 d'epoca (trent'anni quest'anno...mi piace dire che ha la mia età, visto che è stato immatricolato nell'ottobre del 1981) ancora smontato "per restauro" in cantina.


Avevo grandi progetti per il PX, tipo una nuova verniciata, il rifacimento totale dell'impianto elettrico e altre sistemazioni del caso. La meta prefissata di quest'anno da Brescia (la città in cui viviamo) era la Toscana, ma con il mezzo fuori uso e la mia poca esperienza in fatto di meccanico vedevo la meta allontanarsi sempre più.
Navigando in internet mi sono imbattuto nel sito della LML Italia, dove sono stato colpito dalla varietà di colori e motorizzazioni che la Piaggio Indiana mette a disposizione. Soprattutto mi è subito piaciuta l'idea della motorizzazione 4 tempi e il colore arancione, lo stesso che avevo in mente per il restauro del mio PX. Detto fatto! Un salto al concessionario più vicino, una prova su strada, quattro preventivi, prezzo abbordabile e tempo 3 settimane ero un possessore di una nuova LML Star Deluxe 4T arancione accessoriata con porta pacchi posteriore. Ho cominciato subito un rigoroso rodaggio, durato praticamente tutto il mese di maggio, per un totale di 1000 km. In termini di guidabilità la Star è praticamente uguale al vecchio PX. La motorizzazione da me scelta, ha il vantaggio di aver il rifornimento di sola benzina, senza dover fare la "miscela" con olio al momento o comunque rabboccare il secondo serbatoio. Per il 4 tempi la LML vanta di aver "centrato" il motore migliorando così la ciclistica e riducendo l'effetto "pendo a destra" causa motore. Peccato che dalla parte sinistra, dove c'è la ruota di scorta, è stata inserita la batteria. Risultato: la moto su strada dritta pende a sinistra. Quello che manca è il rombo scoppiettante del 2 tempi. Al confronto la Star sembra una lavatrice in piena centrifuga, il classico rumore degli scooter a 4 tempi. Le rifiniture della Star sono rimaste tali e quali a quelle del vecchio PX. Su strada la Star è comunque fluida, le marce vengono gestite praticamente come una Vespa e il freno a disco anteriore è veramente comodo, abituato come ero ad assurde acrobazie con il mio PX per le frenate di emergenza. Smontando la chiappa destra si nota che l'impianto elettrico non è delle migliori fattezze, tant'è che ho dovuto riprendere per pignoleria alcuni cavi e fili e risistemarli con 4 fascette, dandogli un'aspetto per lo meno decente. Altro punto a sfavore sono le 3 cannucce di scarico (benzina e olio) che dal carburatore vengono fatte penzolare lungo il carter tra la ruota e la sospensione fino a portarsi al di fuori dell'ingombro motore per scaricare i resti a terra. Per questo sto già pensando ad una soluzione che non appena le cannette saranno usurate metterò in pratica.
Rodaggio finito e primo tagliando obbligatorio fatto, avevamo l'agriturismo toscano prenotato per i primi di giugno e la ferma intenzione di raggiungere la toscana in Vespa...ehm...in Star. Il primo lunedì di giugno le previsioni meteo non promettevano bene per tutta la settimana, temporali primaverili alternati da schiarite. Fino all'ultimo siamo stati indecisi, finchè, caricata la Star e attrezzati un minimo contro la pioggia, siamo partiti alla volta della Toscana.
Per il portapacchi anteriore ho riutilizzato quello del mio PX che, con una piccola modifica, è perfetto per lo scopo! La vacanza in toscana è stata una vera e propria avventura, incontrando sole, vento, pioggia, freddo e caldo, tutto in 4 giorni intensi, ma stupendi. La Star si è comportata benissimo, passava tutte le notti sotto una pioggia battente, ma la mattina seguente ripartiva senza dare alcun segno di stanchezza. Sulle strade bagnate non ha mai perso un colpo e sugli appennini arrampicava piano ma decisa.




In definitiva abbiamo percorso in sella in due, 800 km in 4 giorni a bordo della Star, spendendo per l'intero viaggio l'eccezionale cifra di 20 euro di benzina. Infatti l'ulteriore vantaggio del 4 tempi sono i consumi, veramente ridotti al confronto della cugina a 2 tempi. L'autonomia tuttavia non è eccezionale: il serbatoio contiene a mala pena 5 euro (3-4 litri al massimo se siete veramente a secco) per un totale di circa 150-200 km.
Non contento poche settimane dopo ho spinto la Star sulle alpi affrontando il Passo Crocedomini, sempre in sella in due, salendo dalla Valle Sabbia ad una altitudine di 1950 mslm e scendendo dalla Val Trompia sfruttando il raccordo in sterrato che dal Passo Crocedomini raggiunge in quota il Passo Maniva. Un totale di circa 180 km lisci e senza intoppi.





Abbiamo e ho effettuato anche in solitaria altre gite fuoriporta (giro dei tre laghi Idro-Ledro-Garda; Giro del Lago di Garda...) risparmiando per rispetto della mia compagna una gita sulle dolomiti in agosto, optando per una comoda Val d'Aosta in automobile (anche se mi è pianto un poco il cuore dover lasciare a casa la Star). In questa stagione ho percorso 3100 km alla guida del nuovo mezzo, e mi sono divertito un sacco, senza pensieri e con un motociclo che alla fine mi ha dato sicurezza e fiducia, ogni km sempre di più. Il titolo di Vespa ad honorem, per conto mio, se lo merita.

P.s.: il vecchio PX è ancora nelle stesse condizioni, ma finalmente mi sono deciso a rimetterlo in sesto, ma, contrariamente a quanto pensavo di fare, lo terrò tutto originale con lo scopo di iscriverlo ad un registro storico.


12 giu 2011

L'arte e l'artista


Non credo esista un'attività artistica fine a se stessa. L'attività artistica in una persona nasce per uno scopo ben preciso...divertire, intrattenere, far riflettere, pensare, sorridere, piangere...
Solitamente rimango più o meno affascinato difronte a qualsiasi tipo di arte che mi si presenta. Raramente lancio giudizi, ma questo non vuol dire che io solitamente non giudichi, giudico eccome! Ma non sono giudizi affrettati, dettati dalla sensazione primitiva che l'arte in questione ha suscitato in me. Perchè non esiste arte bella e arte brutta: c'è arte diversa e arte simile. L'arte simile viene definita plagio, l'arte diversa viene definita troppo fuori dal comune e spesso non compresa. Di contro se una cosa è palesemente uguale ad un'altra è un plagio e se una cosa fa palesemente schifo è una merda. Quale è il giusto confine delle cose?
Ho imparato una cosa: non ci sono cose giuste e cose sbagliate in senso assoluto, esistono solitamente cose diverse. Come diverse e soggettive sono le interpretazioni di un'opera d'arte, diverse sono le soluzioni, diverse sono le sensazioni soggettive. Mi diverte ricercare il significato che l'artista vuole lasciare, comprendere le sensazioni provate al momento della composizione o della nascita dell'opera, ma mi rendo conto che questo è praticamente impossibile.
Per l'artista tutto è chiaro, ma per chi osserva no. L'artista si stupisce se l'opera d'arte creata non si comprende in modo semplice e lineare, si compiace quando scopre che viene attribuito un significato diversamente bello.
L'artista per ogni capolavoro che crea, una nuova sensazione vuole trasmettere.

30 apr 2011

Padina Applique Castiglioni - L'accoppiata è fatta!

Dopo 2 anni e 3 mesi di fili penzolanti, anche l'ultimo punto luce è stato sistemato nella nostra casa. L'attesa è stata lunga ma ne è valsa la pena. A completare i punti luce di cucina e sala è stata montata la fantastica sorella della Splugen Brau già presente, ossia la applique modello Padina di Castiglioni. Realizzata in alluminio pressofuso, desing anni 60, ha un diametro di 25 cm. L'interno è ondulato, proprio come la lampada splugen. Ovviamente la lampadina montata è del tipo con calotta cromata, proprio perchè accesa possa riflettere luce solo all'interno, mostrando tutta la lucentezza dell'interno.

L'accoppiata lampadario-applique della cucina è completo! Grazie a Vintage Forniture che ci ha consigliato nella nostra impresa!