14 apr 2013

52molesweekproject: 13/52 - Quando si diventa grandi?


07 apr '12
Questa settimana sono stato cattivo.
A memoria ho avuto almeno 4/5 occasioni di scrittura, ma mai una volta che ho avuto la decenza di fermarmi a scrivere.
Sono monotono, lo so.
E non mi ricordo bene gli argomenti.
Sicuramente un pensiero sarà stato rivolto a kurt e alla sua morte, 19 anni fa. Ho potuto celebrarlo suonando venerdì sera con i B-Side, anche se mi sento abbastanza stupido.
Io, 32 anni, che mi ricordo di un 27enne morto 19 anni fa.
Non mi ricordo nemmeno i compleanni degli amici.
Oggettivamente, vista da fuori è una cosa stupida. Quando si diventa grandi?

9 apr 2013

Kodak S Series S 100 EF - Dalla prima comunione con furore


Già in pigiama e con il mal di testa che lentamente se ne va (non senza un giusto aiutino), sono a presentare una delle mie fotocamere a rullino preferite: la Kodak S Series S 100 EF.
La fotocamera è una classica point-and-shoot in plastica prodotta dalla Kodak tra il 1988 e il 1993. Monta rullino da 35 millimetri con lente f/4.5 e tre impostazioni di apertura in funzione degli ISO della pellicola: 100/200 la più piccola, 400 la media e "flash" la più grande. La fotocamera richiede l'uso di 2 batterie AA per l'attivazione del flash, ma a tutti gli effetti è una fotocamera manuale. Infatti nel mio esemplare il flash non funziona più e questo praticamente permette tre aperture di diaframmi differenti.
Scattare con questa fotocamera è semplice e banale, e devo dire che raramente le foto non escono come si vorrebbero.
Mi è stata regalata per la mia prima comunione e l'ho riesumata da quanto ho riscoperto la fotografia analogica.
Qui alcui scatti fatti quest'autunno, di cui non ho mai pubblicato foto sul blog. A suo tempo ho già fatto il lomowall e il relativo album sulla mia pagina di Lomography. Ben due: uno chiamato Tramonto al lago e il secondo Parco d'autunno.











7 apr 2013

52molesweekproject: 12/52 - Semplicità


15 feb '12
La parola d'ordine: Semplicità.
ma essere semplici spesso si incappa nella banalità. Bisogna essere semplici dando significato alla banalità, dando importanza a ciò che scrivo di semplice.
I virtuosismi sterili non pagano, servono per creare lo scontro: evitare lo scontro creando virtuosismi semplici.
Il messaggio è noi siamo qui: ascoltateci.

31 mar 2013

52molesweekproject: 11/52 - Insegnare


31 mar '13
Non devi mai avare la presunzione di insegnare a chi ti ha istruito.
Anche se credi di avere ragione, potresti scoprire di avere miseramente fallito.

24 mar 2013

52molesweekproject: 10/52 - Amicizia #2


17 mar '13
E' bello avere tanti amici, e scoprire che sono amici veri, sinceri, che sapranno aiutarci in caso di qualsiasi necessità.
E' bello pensare che comunque vada io, noi non saremo mai soli e che potremmo sempre contare su qualcuno.
Mi piace anche pensare che gli amici pensino lo stesso di me.
L'amicizia è veramente una cosa speciale e mi piace parlare e condividere esperienza che persone apparentemente estranee alle vicende lavorative e famigliari in genere,.
Penso che chiudersi in se stessi sia una cosa deleteria, sia a livello fisico che mentale.
Penso che mi piacerebbe sintetizzare questi pensieri in una qualsiasi forma d'arte, che sia scrittura, pittura o musica, per fare in modo che anche gente estranea comprenda la bellezza di questo pensiero.
L'amicizia è davvero una cosa speciale.
Penso inoltre che la vera amicizia deve essere naturale e non forzata, per cui finché ci sarà ne voglio godere appieno.
Grazie di questo fantastico pensiero.

22 mar 2013

Recensioni musicali: Moong - Tra Teatro e Progressive

Per avere un'opinione completa sui Moong ho chiesto il parere ad un mio collega musicista, il quale se ne è uscito con una frase piuttosto lapidaria: "I Moong hanno ascoltato il Teatro degli Orrori, gli sono piaciuti e hanno riproposto la stessa identica cosa". Devo dire che questa frase non mi trova del tutto d'accordo.
Sono tre i brani che mi permettono di valutare le capacità tecniche ed artistiche di questa band rock-noise-screamo e a tratti progressive. Mi collego alla pagina ufficiale sul sito di bandpage e faccio play sulla prima traccia, intitolata "Lo squarcio": parte un arpeggio di chitarra seguito da una voce armonizzata che mi ricorda il progressive italiano. Poi a sorpresa entrano batteria basso e una seconda chitarra in controtempo che valorizza le capacità tecniche della band, sottolineando ulteriormente la nota progressive sottolineata poco prima. Si arriva gradualmente al ritornello che non esplode come dovrebbe. Poco male, perchè in un attimo si è nuovamente nel vortice della strofa, seguita dal ritornello e pezzo variato, come nelle migliori tradizioni grunge ed infine un'esplosione di urla e strumenti incazzati, proprio come piace a me. Mi piace questa band.
Arriva poi il secondo pezzo, con il quale capisco l'affermazione del mio collega: lo stile "recitato" del Teatro degli orrori si riconosce e addirittura la "R" moscia sulla frase "Tutti se ne fRegano di tutto e di tutti" mi ricorda il difetto di pronuncia di Pierpaolo Capovilla. Ma similitudini a parte, i Moong suonano proprio bene, e resto addirittura sorpreso dalla bellezza delle registrazioni. Il pezzo continua e ancora una volta la voce armonizzata e un pò progressive viene fuori. La batteria suona come si deve, le chitarre raramente si sovrappongono e si disturbano e il basso tiene meravigliosamente tutto a galla.
Il terzo pezzo attacca con in riff di chitarra e esplode nel caos recitato e armonizzato che la caratterizza i Moong. Niente da dire, questi quatto meridionali e un comasco impiantati a Milano suonano come si deve e personalmente mi piacciono molto. I pezzi disponibili sulle varie pagine ufficiali sono troppo pochi e mi lasciano sicuramente con l'acquolina in bocca. Sarei molto curioso di vederli dal vivo per scoprire se quanto registrato è fedele ad un'eventuale esibizione live. Ma credo di avere pochi dubbi al riguardo.

www.facebook.com/moongband
www.soundcloud.com/moongband
www.myspace.com/moongband
http://moong.bandpage.com/

17 mar 2013

52molesweekproject: 9/52 - Odio le biro che non scrivono


16 mar '13
Con grande soddisfazione scopro che c'è molta gente che visita il mio blog, legge con fare interessato e non il mio molesweek project e si chiede il perchè di alcuni miei scritti, di alcuni pensieri.
Non ricordo dove ho già scritto qunto andrò a dire, ma volevo precisare che ciò che riporto nel moleskine è molto istintivo, dettato quindi dal momento e della emozioni e stati d'animo provati in un preciso istante.
E io odio le biro che non scrivono...