03 nov 2012

Sala Prove Live Music 2001 - La Fine


Probabilmente pochi saranno toccati da questa storia, ma è una storia vera e completamente fallimentare, di una realtà bella e che è andata via via scemando. Stiamo parlando della realtà musicale di Bedizzole e della sua sala prove, ora scomparsa nel nulla e senza alcun lamento. Vorrei solamente raccontare i fatti, visti da dentro e da chi questa realtà l'ha vissuta in prima persona, arrivando al punto di dire: Basta!
La sala prove Live Music 2001 di Bedizzole è nata nelle vacanze natalizie dell'anno 2001 e diventata attiva a tutti gli effetti nel gennaio 2002. E' nata dalla volontà di una decina di ragazzi musicisti e volenterosi che smaniavano dalla voglia di avere un posto tutto loro e speciale per tentare di far successo. E così è stato.
Tutto è cominciato all'oratorio di Bedizzole. Non frequentavo spesso l'oratorio in quel periodo, alla tenera età di 18-19 anni. Mi sono avvicinato a questo ambiente quando ho scoperto che una sala del catechismo veniva adibita saltuariamente a sala prove. Così ogni tanto ci bazzicavo, entrando a curiosare queste giovani e meno giovani band che provavano in questa aula, con i banchi di scuola spostati per far posto a batteria e amplificatori. In questo modo ho conosciuto tutti i ragazzi che in quel periodo suonavano a Bedizzole. Con i Keronoise, al tempo, si provava nella soffitta della Bi-Lux a Desenzano, tra cavi e lampade: era una situazione molto provvisoria, con i vicini che spesso lamentavano il troppo chiasso all'interno del cortile. Una sala prove vicino a Bedizzole sarebbe stata comoda, contando che in quel periodo 3 componenti su 4 dei Keronoise erano di Bedizzole.
Nel frattempo cominciai a uscire con i ragazzi della sala prove, con i quali si fantasticava sulla possibilità di fare serate in oratorio e costruirci la sala prove. Organizzammo un paio di serate musicali, in occasioni di feste o quant'altro, all'interno dell'oratorio, constatando che la cosa ci veniva bene. Eravamo proprio un bel gruppetto e le gli eventi organizzati erano tuttavia piacevoli, o almeno in linea con le aspettative di 10-15 anni fa, dove i demo si registravano ancora su nastro. Noi avevamo una esigenza: avere una sala prove seria. Passammo prima ad elemosinare in Comune, dove il Sindaco ci disse che entro l'autunno l'architetto sarebbe giunto per stendere il progetto di uno spazio giovani con sala prove. Sta di fatto che dal comune, dopo 12 anni, non è mai arrivato assolutamente niente, se non parole, parole, parole, una riunione e mai fatti concreti. Capimmo subito che il Comune non avrebbe mai sganciato un posto e tanto meno i quattrini per l'allestimento di una vera sala prove. Ma negli anni ci abbiamo sempre provato, sempre, ottenendo risultati alquanto scarsi.
Poi chiedemmo al curato della parrocchia di Bedizzole, Don Leonardo Farina, al quale veniva già presa in prestito l'aula del catechismo. La nostra intenzione era quella di trasformare l'aula rendendola una vera e propria sala prove. Don Leo, titubante, in principio si era manifestato rigido, poi vedendo la nostra determinazione e la nostra voglia di fare si convinse. Ma la condizione era solo una: recuperare i soldi. Sono convinto che Don Leo voleva comunque in qualche modo metterci alla prova, ed avere la certezza che non stava perdendo tempo con i capricci di 4 adolescenti.
In una calda sera di autunno, al solito ritrovo in oratorio, ci venne in mente di organizzare un concorso musicale di band locali in oratorio. Ne parlammo con il Don, che acconsentì, vedendo l'entusiasmo e il segnale di serietà che probabilmente aspettava. Organizzammo tutto, dall'impianto audio e la gestione dei suoni sul "palco" (una infida pedana di legno), alla gestione del bar durante le serate, i rifornimenti, la pubblicità di paese in paese, di oratorio in oratorio. Al tempo internet non era poi così diffuso, per cui tutti i gruppi furono contattati telefonicamente chiamando su linea fissa tutti i vari componenti e riferimenti recuperati da amici di amici (famosa la chiamata: "Pronto casa Leali?....c'è Fausto?").
Per tre mesi, durante le serate di venerdì e sabato, accoglievamo presso l'oratorio 3 gruppi a serata, con scontro diretto e eliminatorie, fino a giungere alla finale. Non ricordo con esattezza chi vinse (forse i Krait di Calcinato?) sta di fatto che eravamo tutti contenti e pronti a costruire la "nostra sala prove".
Con l'aiuto di alcuni genitori e l'appoggio di Don Leo, venne alla luce, nelle vacanze natalizie del 2001 la sala prove Live Music 2001. Comprendeva una stanza di circa 6 mt x 5 mt, completamente ricoperta da pannelli piramidali, con soffitto ribassato a 2,50 mt e contropareti in cartongesso con lana di roccia a fare da isolante.
Qui alcune foto recuperate dal cassetto.



La sala prove era finalmente pronta, occupata ogni sera da diversi gruppi. Con un proprio regolamento, e completamente autogestita, l'oratorio poteva vantare di un luogo di ritrovo di ragazzi e musicisti, o presunti tali, che altro non avevano in comune che la passione per la musica.
Don Leo ce lo aveva detto fin dal principio: "Può darsi che un giorno qualcuno dopo di me decida che la sala prove non possa più stare lì", ma noi pensavamo chi mai più si permetterebbe di rovinare una così bella realtà consolidata? Venne il giorno in cui Don Leo diventò parroco di Toscolano-Maderno, e fu costretto ad abbandonare il ruolo di curato di Bedizzole. Al suo posto venne Don Vittorio, che capì l'importanza e la serietà della sala prove e ci lasciò continuare la nostra attività.
Successivamente il parroco di Bedizzole morì, e fu allora che arrivò Don Franco. Fu subito scontro: in prima battuta non gli andava molto a genio che quasi tutta la gente che frequentava il Live Music 2001 non fosse propriamente "cristiana-praticante", ossia se non ti presenti in chiesa ad onorare le festività non sei degno di stare in oratorio. Nessun prete o parroco prima di lui se ne era uscito con frasi di questo tipo. Era lo spirito che mi faceva frequentare l'oratorio con serenità: nessuna imposizione, nessun obbligo morale ma solamente un posto dove si stava bene e si poteva condividere le proprie passioni. In secondo luogo la sala prove Live music 2001 è sempre stata utilizzata a titolo gratuito da parte dei gruppi. In compenso si organizzavano feste in oratorio, serate o quant'altro. Ma questo a Don Franco non bastava, c'era da pagare, punto e basta. E così cominciammo a pagare, 500 euro all'anno, in contanti, dalle nostre tasche. Non dico sia sbagliato richiedere le spese, anche perché vista la completa desolazione dell'oratorio, chiuso oramai tutte le sere, organizzare serate era praticamente inutile. La critica che avanzo va portata sul piano delle modalità di richiesta del pagamento...la classica modalità del tutto è dovuto, che proprio non mi sta giù. Sta di fatto che , ottenuto l'accordo di pagamento mensile, tutto si è chetato. Rimanevano però le pressioni di ogni sorta, che hanno portato alcuni gruppi ad abbandonare la sala prove, e i gruppi rimasti a non credere più nel progetto Live Music 2001, nella completa incertezza sul futuro della sala prove.
Finchè un giorno non arrivò l'annuncio che, causa restauri, la sala prove doveva essere abbandonata.
Smantellata.
Senza alcuna alternativa, ci è stato detto che la nostra sala prove doveva essere smantellata. Alla domanda diretta del: "ma non c'è un altro posto che può dedicarci?", la risposta è stata "E dove vi metto? Qui non c'è mica posto!", e ancora "ci sarà la possibilità che dopo i restauri ci sia una stanza per noi?" la risposta è sempre stata evasiva e inconcludente.
Eravamo per strada. Noi, poveri illusi.
Gli ultimi a provare all'interno della vecchia sala prove furono i Bobbit Uncut il 28.10.2010
Così ripiegammo nuovamente sul comune. Con il comune si attivò qualcosa, andammo a vedere una papabile location, ma poi tutto andò in fumo. Le voci in paese girano, velocemente, e la possibilità che si potesse divulgare il pensiero che l'oratorio avesse buttato i ragazzi per la strada, fecero fare un passo indietro al parroco, che magicamente, trovò una nuova sistemazione. Una nuova sistemazione furba. Ci mise a disposizione una stanza in centro, una volta sede della polisportiva. La sistemazione era furba in quanto di lì a breve i locali sarebbero passati dalla curia al comune, spostando, per la proprietà transitiva il problema della sistemazione della sala prove. La stanza deficitava di energia elettrica, e ovviamente non era assolutamente attrezzata per ospitare una sala prove (no riscaldamento, serramenti rotti, porta inesistente, e altri problemi di ogni sorta). Essendo l'unica soluzione, ci rimboccammo le maniche: spendemmo ben 500 euro per nuove serrature, cartongesso per insonorizzare e colla per appendere i pannelli fonoassorbenti, nuovo impianto elettrico e impianto di illuminazione. Tutto ovviamente fai da te e tutto senza avere un quattrino dalla Curia. In ultimo il contatore dell'energia elettrica, pur essendo locali della curia, fummo costretti ad intestarlo ad uno di noi. Proprio il Don non ne voleva sapere.
Nonostante gli sforzi, la sala prove era poco abitabile, in quanto al piano superiore erano ospitati migliaia di piccioni, che lordavano irrimediabilmente la strada. E qui altri componenti del comitato Live Music abbandonarono la sala prove, visto le scarse condizioni di igiene.
Poi il Don tornò alla carica, pretendendo l'affitto della stanza, in quanto, in questi due anni, il comune non ha ancora acquistato l'immobile. Pretese 200 euro all'anno, che per la pace dei sensi, decidemmo di elargire. In contanti. Dalle nostre tasche, oltre che l'energia elettrica, per la quale arrivavano regolarmente le bollette.
Infine il gruppo con all'interno l'intestatario del contatore (i Pretty Vegas) si sciolse. Ovviamente, non utilizzando la stanza, non c'era nessun interesse a tenersi intestato il contatore. Si decise quindi di sospendere il tutto, trovando altra sistemazione, in quanto ormai, la sala prove Live Music non aveva più senso di esistere.
Ed è così che da Ottobre 2012 la sala prove Live Music 2001 non esiste più.
Personalmente mi dispiace, in quanto era una bella realtà, per la quale non si è fatto assolutamente niente per tenerla in vita, cercando in ogni modo, con ogni mezzo, di far morire. Finché non è morta di stenti, senza forza e senza ragione di vita. Il fallimento della musica di Bedizzole.
Grazie a tutti i gruppi che hanno utilizzato in questi 11 anni la Sala Prove Live Music: Honkys, Keronoise, Bad Name, Faith, Faith Band, 20Age, Emozing, Bobbit Uncut, MTE, Pretty Vegas, B-Side, Montgomery, Crazy Chemestry (e il casino combinato), e altri ancora che in questo momento non mi vengono in mente. Grazie a tutti.

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