29 lug 2012

Io Lomografo: semplice fascino per il retrò


Durante l'ultima vacanza mi sono interessato alla lomografia. Tutto è nato quando mi sono scaricato sul telefonino l'applicazione Instagram, che permette di applicare effetti retrò sulle foto fatte. Sono passato poi a cercare un'applicazione che potesse applicare l'effetto polaroid, fino a scoprire l'effetto Lomo! Per non tediarvi vi rimando alla definizione di lomografia da wikipedia e al sito di Lomography.
L'interessamento a questa particolare tecnica fotografica (se tecnica la possiamo definire, la chiamerei piuttosto fotografia a caso!) deriva essenzialmente dal mio fascino per il retrò, dall'arredamento alla vespa, dalla fotografia e alla musica (tremendamente fermo e legato agli anni '90 - ebbene sì anche quello è oramai retrò)...probabilmente senza saperlo un pò lomografo lo ero già, con la mia Bencini comet, ancora oggi senza rullino, o con la mia Polaroid comprata in tempi non sospetti (almeno 5 anni fa) e che non ho ancora recensito: grazie alla lomografia ho capito il modo di poter ricaricare queste vecchie macchinette (o toycam) con un rullino e riscoprire il fascino della foto "vecchia", analogica...con tutti i dubbi di chi si avventura per la prima volta in questo mondo, dallo sviluppo del rullino alla scansione della foto, dai rullini migliori alle macchine fotografiche più adatte a ciò che si vuol fare. E' un mondo che mi affascina e che sto ancora scoprendo.
Il mio primo esperimento è avvenuto con la macchina fotografica Kodak S100EF, regalo della prima comunione, accessoriata con un rullino scaduto da 6 anni ISO 200. Come primo esperimento è stato piuttosto divertente:











Buona lomografia a tutti!

25 giu 2012

Altri Tempi con la Tecnologia


Tornati dalle ferie nelle Marche....non ho molto da dire: sono veramente delle zone fantastiche. E' stata una vacanza all'insegna dell'avventura, in quanto siamo partiti senza prenotare alcunché e lasciandoci guidare dall'istinto e dai centri IAT (Informazione e Accoglienza Turistica).
E in questo modo, navigando con il mio telefonino in internet, ho cominciato ad utilizzare le applicazioni booking.com e tripadvisor...devo dire che in alcuni casi sono proprio comode e possono ben consigliare, grazie all'esperienza di altri utenti. Naturalmente sono diventato anche io utente attivo in tempo reale, valutando alcuni degli esercizi frequentati. L'unico che ha avuto la mia eccellenza è stata L'osteria dell'Arco Vecchio (Recensioni su tripadvisor) nel paese di Osimo. Allego anche regolare ricevuta. Da notare 1/8 di Vino 0,50 € (ho chiesto solo un bicchiere di vino) e caffè 0,80 €!! Fantastico!

4 mar 2012

I comizi sono in TV - Il Teatro degli Orrori @ Latte + 03.03.2012


Diciamocelo: Il Teatro Degli Orrori è Giulio Ragno Favero. Si sente il suo ritorno nei live e si sente la sua influenza all'interno di tutti i brani recitati da Pierpaolo Capovilla. E' uno dei pochi gruppi dove la portanza dei brani è saldamente strutturata su giri bi basso nevrotici e potenti: quando il basso si ferma per lasciare spazio agli altri strumenti, si sente che il suono si svuota e viene a mancare qualcosa di importante. Completano l'opera la chitarra di Gionata Mirai (per la quale impazzisco, il suo suono mi piace molto) e la batteria sempre nervosa di Francesco Valente. Durante il concerto c'erano altri 2 personaggi sul palco, che sono riuscito ad intravedere: immagino chitarra e tastiera di supporto.
Il concerto è stato strutturato completamente sui brani del nuovo album (del quale non avevo sentito nemmeno una canzone). La prima impressione è stata di trovarsi di fronte ad un gruppo meno grezzo, che ha scelto la strada della semplicità e della comunicazione per cercare di far arrivare prima i testi, diventati inevitabilmente più impegnati, al pubblico. L'inizio presentava la voce di Capovilla altissima, con un reverbero fastidioso alla new wave, e gli strumenti ad un livello inferiore: questo mi ha deluso un poco, abituato al Teatro con dei volumi al limite della sopportazione. Ho visto poi un Capovilla borioso e ancora più pieno di sè, complice un pubblico che idolatra il nuovo messia della musica rock, tanto che si concede ai suoi adepti con uno stage diving e tiene comizi sulle ingiustizie della vita, litigando ad un certo punto con qualcuno del pubblico che tenta di ribattere. Ma tutto questo non mi interessa, per cui sorvolo, anche perchè io sono andato al concerto per sentire musica e testi, in definitiva "canzoni" (condividendo o meno quanto espresso nei testi) e non comizi. Verso la fine (e quando finalmente si sono concessi alcuni brani dei due album passati) gli strumenti si sono inevitabilmente alzati, e la voce è stata mascherata dalla classica violenza che identifica il Teatro! Finalmente! Musicalmente fantastici, i testi e la voce criticabile, ma nonostante tutto nel complesso piacevoli.
Ultima e immancabile polemica: il latte + è piccolo per concerti di questo tipo, e si stava proprio male all'interno, in un caldo asfissiante e come bestiame schiacciato: basterebbe dotare il locale di un adeguato impianto di ricambio dell'aria, in modo da rinnovare con dell'ossigeno i poveri spettatori costretti ad una tortura che per il costo del biglietto non meritano di sopportare.

19 feb 2012

Lo Spiedo Bresciano - Ricetta passo passo

Riporto la ricetta dello spiedo come lo faceva mio nonno e come mio papà ha imparato a fare. Ho seguito mio papà passo-passo durante l'ultima cottura, imparando una regola che ritengo fondamentale: il cuoco è uno e uno solo; deve decidere, prendendosi tutta la responsabilità e scegliendo tempi e modi. Ci sono diverse teorie su come fare lo spiedo bresciano: qui riporto il procedimento da noi utilizzato.

Ingredienti (per 14-16 persone):
Riporto le quantità che solitamente utilizziamo sullo spiedo di famiglia. Ricordo che gli uccellini devono essere immancabili, in quanto danno allo spiedo il giusto gusto amarognolo. Le costine e il pollo sono difficili da cuocere e hanno bisogno di maggior tempo. 
  • 20 uccellini (legali)
  • 10 fette di coppa
  • 40 fette di lonza
  • 16 costine
  • 1 conigli
  • 1/2 pollo
  • 6 etti di pancetta fresca
  • 4 patate
  • salvia (tanta, non è mai abbastanza)
  • 1 kg di burro
Spiedatura
La prima fase consiste nello spiedare tutta la carne. 
Stendere le fette di lonza e di coppa, salarle abbondantemente, mettere una foglia di salvia per ogni fetta e arrotolare a dovere, ottenendo in questo modo i "momboli".
Tagliare tutta la restante carne a pezzi; i pezzi non devono essere troppo grossi (dimensione dei momboli).
Tagliare la pancetta fresca in modo da ottenere fette di spessore di circa mezzo centimetro.
Tagliare le patate con una larghezza di circa 2 cm, senza sbucciarle.
Infilzare tutta la carne, partendo con una fetta di patata. Alternare la carne grassa (maiale) con la carne magra (coniglio, pollo, uccellini), aggiungendo pancetta, soprattutto vicino alla carne magra. Inserire una foglia di salvia dopo ogni pezzo riempiendo tutte le (4) stecche in modo uniforme, cosa importante per permettere allo spiedo di girare in modo continuo. Chiudere con le patate.
Inserire la carne spiedata nella macchina e lasciare chiuso per almeno 3-4 ore, in modo che la carne goccioli l'acqua in eccesso (mettere un padellino sotto il gocciolatoio)

Cottura
Si tenga presente che per la cottura dello spiedo ci vogliono almeno 6 ore. Più si può lasciare in cottura e più si riesce a dar sapore alla carne, con l'attenzione di non bruciare tutto! Cercherò di dare una descrizione evidenziando i punti salienti della cottura.

Tempo 00.00
E' importante avviare il fuoco con poca legna aggiungendo da subito il carbone. Cercare di mantenere nel fuoco sempre una buona quantità di braci da carbone, da preferire alle braci da legna in quanto mantengono calore per più tempo e fanno poca cenere, evitando in questo modo di intasare il braciere dello spiedo.


Aggiungere nel braciere dello spiedo poche braci, ma vive. Tenere caricato avendo l'accortezza, in partenza, di togliere le braci che inizialmente vanno affievolendosi, rimettendole sul fuoco vivo. Lo scopo della prima mezz'ora-tre quarti d'ora è asciugare la carne, facendo attenzione a non bruciarla.


Tempo 00:45
Quando la carne risulta asciutta, svuotare il padellino sotto il gocciolatoio dall'acqua e sangue in eccesso. Posizionare circa 750 gr di burro a pezzi sopra la feritoia in modo che il burro sciogliendosi cominci a bagnare e ungere uniformemente la carne. Mantenere le braci nel braciere, soprattutto con carbone.


Tempo 01:00
Dopo circa un quarto d'ora il burro dovrebbe essersi sciolto tutto e raccolto nel padellino sotto il gocciolatoio. A questo punto comincia la vera e propria cottura dello spiedo. Mio papà dice "lo spiedo si deve cuocere con il burro". Riportare il burro sciolto sopra la feritoia e versare. Mantenere le braci, incrementando la quantità.


Tempo 01:20
Continuare ad ungere e mantenere il braciere. In prima fase aprire solo il minimo indispensabile per evitare di disperdere troppo calore. Mantenere il fuoco d'appoggio con legna e carbone abbondante e sempre vivo,


Tempo 02:00
Mantenere unto, riportando il burro fuso sulla feritoia ogni 3-4 minuti, ossia quando dal gocciolatoio il burro sciolto comincia a scendere a gocce. Caricare abbondantemente le braci, che non devono mai mancare. Più braci vengono caricate e più il processo di ungere lo spiedo deve essere frequente.


Tempo 02:30
Salare abbondantemente per tutto lo spiedo, direttamente dalla feritoia versa burro.


Continuare ad ungere e mantenere le braci, sempre vive ed abbondanti. Attenzione a non intasare il braciere con cenere: bisogna mantenere aerato il braciere, in modo che le braci abbiano aria sufficiente per mantenersi vive.


Tempo 03:30
Aggiungere i restanti 250 gr di burro, se il burro colato sembra diminuito molto di volume. Assaggiare i primi pezzi di carne per valutarne la cottura (ricordando comunque che lo spiedo dovrà girare ancora per 4 ore) e salare se lo si ritiene opportuno (il sale è piuttosto individuale).



Tempo 04:00
La cottura della carne sarà a questo punto uniforme. A questo punto la carne si deve cuocere all'esterno. Ungere calando la frequenza, circa una volta ogni 10 minuti, ossia quando dal gocciolatoio cade una goccia ogni tanto. Braci poche, rosse e costanti. L'unto deve essere sempre in funzione delle braci. Assaggiare ogni tanto dei pezzi per valutarne la cottura e il sale.

Tempo 04:40
Salare se sembra mancante di sale.
Continuare con unto in funzione delle braci. A questo punto lo spiedo deve risultare bruno all'esterno e in cottura all'interno. Assaggiare comunque ogni 20-30 minuti per valutare lo stato di cottura e regolarsi di conseguenza con le braci per evitare di seccare lo spiedo.


Tempo 05:20
Mantenere braci e unto ogni 10 min circa. Non deve essere eccessivamente caldo. La carne deve risultare bruna, poco secca all'esterno e morbida dentro (ancora in cottura). Bagnare con della grappa o con del Whisky a piacere.



Tempo 06:00-06:30
A questo punto la carne dovrebbe essere quasi cotta. Assaggiare ed eventualmente salare. Si carica per un'ultima volta il braciere con braci vive e si unge per l'ultima volta. Far girare a secco ancora una mezzora prima di toglierlo. L'obbiettivo dell'ultima mezz'ora è asciugare la carne dal burro fatto colare.


Tempo 06:30-07:00
Togliere la carne dalle bacchette. Servire in tavola in ampie pirofile. Accompagnare con polenta morbida e patate. Servire anche l'unto sciolto in scodelle con un cucchiaio in modo che ogni commensale si possa versare una quantità a scelta su carne e polenta.

BUON APPETITO! 

8 gen 2012

Tutti a Cortina a farsi controllare le tasche


Solo alcune piccole riflessioni sui fatti di Cortina e sull'evasione fiscale in genere. Alcune chiacchiere da Bar, che alle volte sono le più vere e sincere di tante frasi politicizzate.
Leggo cose che non stanno nè in cielo e nè in terra. Qualcuno mi deve spiegare cosa significa questa frase:  
"Coloro che sovrintendono alla lotta all’evasione fiscale, e quindi tra essi in primo luogo il dottor Befera, devono anche avere la consapevolezza che operazioni come quelle fatte ieri a Cortina con controlli a tappeto rispetto a tutta un’area perché presumibilmente popolata, in queste vacanze, da ricchi sono del tutto inaccettabili” (Cicchitto - Pdl). Articolo da "Il Fatto Quotidiano"
La domanda è: perchè è del tutto inaccettabile eseguire controlli a tappeto in un'area popolata presumibilmente da ricchi, ma che dichiarano di percepire meno della pensione di mia nonna? E' la solita vecchia storia, gente che si lamenta quando non ne ha il diritto e la facoltà. Se guido senza cinture, quando il codice della strada impone di utilizzarle, e mi prendo una bella multa, non mi lamento con chi è preposto al controllo, ma me la prendo con me stesso che non ho messo le cinture. Secondo quanto sopra riportato avrei tutto il diritto di fare una dichiarazione:
"Coloro che sovrintendono ai controlli stradali, e quindi tra essi in primo luogo il dottor Manganelli, devono anche avere la consapevolezza che operazioni di fermo veicolare con controlli a tappeto sulla rete stradale rispetto a tutta un’area perché presumibilmente trafficata da automobili è del tutto inaccettabile”
Ora me la imparo a memoria e vediamo se riesco a scampare la multa la prossima volta! 

6 gen 2012

Tela #1 - Ottoinuno


Presento la mia prima composizione Tela #1 - Ottoinuno.
Realizzata su tela 100x70 con pittura acrilico. Le parti in rilievo sono state ottenute con semplice cartapesta, ossia carta di giornale acqua e colla vinilica
Ringrazio un mio quasi parente per i consigli dati per cominciare questa nuova attività.


30 dic 2011

Keronoise - Burattini (il video)

La vacanze fanno bene. Le vacanze mi permettono di concentrarmi finalmente con le cose che più mi piacciono. E così con carta, matita, gomma e una macchina fotografica ho realizzato quello che mi bazzicava in testa da tempo. Mancava solo il tempo libero!
Quindi godetevi il nuovo video dei Keronoise - Burattini.
P.S.: A gennaio in uscita il nuovo EP. Si intitolerà "K" e Burattini sarà la seconda di una tracklist di sei pezzi.