25 ott 2012

Gironzolando con la Diana F

Quando mi sono avvicinato alla fotografia analogica, una mia amica mi ha prestato la Diana F della Lomography, per cominciare a sperimentare. E qui ho scoperto il medio formato. Devo dire che mi ispira un saccho, ma ho deciso che finchè non avrò uno scanner adatto, non mi comprerò una macchina fotografica di questo tipo. Lo sviluppo e la scansione iniziano a pesare sulle finanze, e non tutti i fotografi lo fanno. Per cui mi devo accontentare del risultato non proprio perfetto.
Devo dire però che è molto divertente da usare e abbastanza intuitiva. Ogni tanto mi dimenticavo del fuoco o dell'esposizione, ma fa niente...fa parte dello spirito della fotografia analogica. La mia amica mi ha prestato anche la lente fish-eye e qualche altro accessorio. Questi sono gli scatti.







3 ott 2012

Spettacolo fantastico - Radiohead live @ Villa Manin 26.09.2012


Fare una recensione al concerto dei Radiohead ha poco senso: sicuramente chi non c'è stato si è perso uno degli spettacoli più belli delle sua vita, a cui un amante del genere non dovrebbe sicuramente mancare. Quindi semplicemente posto qualche foto e un video celebrativo che ho personalmente filmato, alla faccia di chi dice che 60 euro sono troppi per un concerto.





23 ago 2012

Dolomiti SuperStar - Le Dolomiti in LML Star

Anche per quest'anno la gita in Star (vespa???) è stata fatta. Dopo un anno di insistenze con la mia compagna siamo partiti alla volta delle Dolomiti.
L'idea era di fare un paio di giorni di ferie, rigorosamente in sella: una andata e ritorno da Brescia pernottando la notte in qualche luogo. Essendo il 16 di Agosto non abbiamo voluto rischiare e abbiamo preventivamente prenotato un albergo nei pressi di Cavalese. Booking.com e Google maps ed è stato programmato tutto il tragitto di andata. Abbiamo trovato un alberghetto a Tesero, paese vicono a Cavalese.



Emozionatissimo per l'impresa, la partenza è stata programmata per le ore 9:00 del mattino, ma ovviamente io era sveglio alle 6:30 per preparare gli zaini (già quasi pronti ) e organizzare il carico della LML Star.


Partenza! Tragitto tranquillo e sosta di riposo ad ogni ora di viaggio. Dopo aver costeggiato il lago d'Idro siamo andati in direzione Tione. Abbiamo sostato per un pranzo al sacco in una piazzola di sosta in mezzo al verde della Valle Giudicarie. 
Foto surreale creata con le opzioni della macchina fotografica.


Siamo arrivati a Trento verso le 14:00, per poi seguire le indicazioni date da google sulla cartina stradale del Touring. Un consiglio: per programmare i tragitti è indispensabile una cartina scala 1:200.000, molto più dettagliata della nostra in scala 1:400.000 dell'Italia Settentrionale, che alle volte può ingannare!
Ci siamo addentrati quindi nella Val di Cembra, passando per Segonzano, fino a sbucare nelle val di Fiemme e raggiungere Cavalese. E qui la scoperta: l'albergo prenotato si trovava in realtà non nel paese di Tesero, ma sulla piana di Pampeago. Alle 17:00, dopo quasi duecento km in sella la Star ci ha portato gloriosamente sulla piana, da 1000 s.l.m. a 1750 s.l.m. per una distanza di 7 km. Pendenze fino al 15% e gli ultimi 4 km tra la prima e la seconda ad una velocità che rasentava l'equilibrio. Entrare in piena sintonia con la Star è stato veramente fantastico, soffrivo io per lei. Ma la Star non ha mollato e è arrivata all'obbiettivo! 


Soddisfatti, aria fresca, albergo con SPA, cena con amici che alloggiavano in zona (che ci hanno anche saggiamente consigliato il giro del giorno successivo) e a letto!

Il giorno successivo, partenza alle 8:30 in direzione del Passo di Lavazè, lago di Carezza, Passo di Costalunga e Vigo di Fassa.
Il Passo Lavazè è stato piuttosto impegnativo, anche in questo caso pendenze fino al 18% e per la povera Star è stato veramente un supplizio.



E' stato stupendo passare questi paesaggi, con le dolomiti che via via venivano scoperte. Non sono un esperto delle varie cime e gruppi montuosi, ma sono veramente paesaggi da togliere il fiato! E percorsi in vespa hanno un sapore del tutto particolare!







Ultima tappa, da Vigo di Fassa a Passo Sella!



E' stato un poco noioso percorrere la Val di Fassa, per via del traffico, ma lo sforzo è stato ampiamente ripagato giunti sul Passo Sella. Oltre la soddisfazione di essere giunto in Vespa, il paesaggio si commenta da sè.







In cima al Passo Sella sono stato avvicinato da un ciclista, proprietario di una Star, che ha commentato; "Grande la LML": qualche battuta sulla Vespa indiana con discussione su pregi e difetti! La Star colpisce!
Dopo aver pranzato a Wurstel e Crauti, siamo ripartiti alla volta di Brescia. Ore 13:00 la ripartenza, Val di Fassa, Val di Fiemme, Trento, alle ore 17:30 eravamo a Riva del Garda, con tanto di bagno nel Lago. Ore 19:00 a casa, soddisfatto come non mai!
La Star non delude mai!
Ringrazio Marta che mi sopporta e mi supporta con in miei continui capricci Vespistici e non!

15 ago 2012

Civica MX-V - Dal mercatino senza pretese


Trovata ad uno dei tanti mercatini dell'usato che oramai riempiono le domeniche dei paeselli di Brescia, la CIVICA MX-V è un classico plasticone, che monta rullini 35 mm con lente 1:6 f/50 mm. L'obbiettivo può ruotare su 4 differenti impostazioni: soleggiato, poco soleggiato, poco nuvoloso e nuvoloso, al quale corrispondo aperture differenti di diaframma (da f/16 a f/6).
Il primo test roll è andato perso per metà, in quanto ho sbagliato a caricare il rullino e ad un certo punto non avanzava più. Nell'aprire mi è uscito tutto il rullino a mò di pupazzetto a molla che esce dalla scatola delle sorprese. Ecco qui un paio di foto.



Sicuramente non spicca di luminosità.
Non contento, l'ho portata ad una cena tra amici, abbinata anche al flash de La Sardina con montato un rullino da 200 ISO. Ecco alcuni scatti.







Non sono ancora pienamente soddisfatto...devo provare altri rullini e imparare ad impostare meglio il flash!

4 ago 2012

La Sardina - Cominciamo dalla fine


Come primo post ufficiale di "Io Lomografo" mostro l'ultimo acquisto fatto, nato da ore ed ore passate in internet per valutare la macchina fotografica "Lomo" che più si avvicina alla mia idea attuale di "Lomografia": ho cercato una macchina fotografica semplice da utilizzare, senza troppe impostazioni e settaggi, piccola, tale da poterla agilmente infilare in borsa e che permetta di fare foto tipicamente lomo (retrò, vignettatura accentuata e colori ben saturi).
Ero indeciso tra alcuni modelli proposti dal sito Lomography e dopo aver letto recensioni, caratteristiche e varie informazioni, la toycam che mi ha maggiormente colpito è stata La Sardina (grazie anche al confronto di Holga My Dear che mi ha convinto definitivamente).
Dopo averla cercata usata, mi sono imbattuto nel sito di lomography, che in questo periodo sta facendo sconti fino al 50% su un sacco di prodotti. E qui super scontata ho acquistato La Sardina arancione (come la mia Star!) completa di flash. Ho aggiunto l'adattatore per il flash (così da utilizzare il flash della sardina su un'altra mia macchina fotografica), e 6 rullini al prezzo di 44,81 € spedito.
Dopo alcuni giorni di attesa è finalmente arrivata, e dopo aver caricato il primo rullino di Lomography ISO 400 ho cominciato a sperimentare...scoprendo una cosa non proprio piacevole: la mia sardina è difettata! Infatti capita alle volte che, dopo aver scattato una foto, girando la rotella per avanzare al fotogramma successivo, questa non si blocca e apre l'otturatore, perdendo così alcuni fotogrammi. Ho contattato il servizio clienti di Lomography, che dopo alcune difficili incomprensioni (ho l'impressione che il customer service sia solamente Viennese e la Lomography Italia, al numero di telefono indicato non è molto d'aiuto), mi hanno autorizzato alla spedizione in garanzia. Speriamo ritorni presto, funzionante.
Tutto questo non mi ha impedito di effettuare il test roll. Quello che mi ha colpito è il grandangolo veramente eccezionale, che permette veramente di abbracciare paesaggi ampi e oggetti da una minima distanza. Poi ho sperimentato con tutto, dai flash colorati, alla doppie esposizioni.
Qui alcune immagini.










29 lug 2012

Io Lomografo: semplice fascino per il retrò


Durante l'ultima vacanza mi sono interessato alla lomografia. Tutto è nato quando mi sono scaricato sul telefonino l'applicazione Instagram, che permette di applicare effetti retrò sulle foto fatte. Sono passato poi a cercare un'applicazione che potesse applicare l'effetto polaroid, fino a scoprire l'effetto Lomo! Per non tediarvi vi rimando alla definizione di lomografia da wikipedia e al sito di Lomography.
L'interessamento a questa particolare tecnica fotografica (se tecnica la possiamo definire, la chiamerei piuttosto fotografia a caso!) deriva essenzialmente dal mio fascino per il retrò, dall'arredamento alla vespa, dalla fotografia e alla musica (tremendamente fermo e legato agli anni '90 - ebbene sì anche quello è oramai retrò)...probabilmente senza saperlo un pò lomografo lo ero già, con la mia Bencini comet, ancora oggi senza rullino, o con la mia Polaroid comprata in tempi non sospetti (almeno 5 anni fa) e che non ho ancora recensito: grazie alla lomografia ho capito il modo di poter ricaricare queste vecchie macchinette (o toycam) con un rullino e riscoprire il fascino della foto "vecchia", analogica...con tutti i dubbi di chi si avventura per la prima volta in questo mondo, dallo sviluppo del rullino alla scansione della foto, dai rullini migliori alle macchine fotografiche più adatte a ciò che si vuol fare. E' un mondo che mi affascina e che sto ancora scoprendo.
Il mio primo esperimento è avvenuto con la macchina fotografica Kodak S100EF, regalo della prima comunione, accessoriata con un rullino scaduto da 6 anni ISO 200. Come primo esperimento è stato piuttosto divertente:











Buona lomografia a tutti!